L’edizione 2017 del Premio Parete a Marco Carrai

La prima edizione del Premio Parete è andata a Marco Carrai. Carrai (Greve in Chianti, Firenze – 16 Marzo 1975) è imprenditore, consigliere di amministrazione della Fondazione Cassa di risparmio di Firenze e presidente di Toscana Aeroporti. Il comitato scientifico del Premio lo ha scelto per il “legame concreto, fattivo e determinato. In questi ultimi anni si sono moltiplicate le iniziative e le occasioni in cui ha dimostrato, mettendo al centro la storia, la cultura e una spiccata sensibilità, una grande capacità di aggregazione, interesse e attenzione proprio per i rapporti tra Italia e Istraele”. «La forza di vita di cui si nutre Israele – ha dichiarato Marco Carrai – è l’energia che mi dà la grinta nel lavoro e nella mia vita personale. Israele è modernità, vivacità e innovazione. Gran parte del mio lavoro passa da legami con aziende e società israeliane. Molte volte sono proprio questi legami a garantire la qualità dei servizi e dei prodotti che pretendo che le mie società offrano ai clienti». Marco Carrai è risultato tra gli imprenditori italiani che ha investito di più in rapporti e reciprocità, andando così a legare il suo nome a quello di Ermando Parete, uomo straordinario, sopravvissuto alle persecuzioni, all’ insensata e folle violenza dell’uomo, che ha dedicato l’intera sua vita a raccontare l’inferno del campo di sterminio nazista di Dachau, al quale ha assistito. «Una vita dedicata alla memoria come missione, un antidoto contro la possibile ripetizione di tragici eventi già commessi – così ha sottolineato Carrai ritirando il premio consegnato da Donato Parete, figlio di Ermando e presidente del comitato scientifico del Premio -». La cerimonia si è tenuta il 24 Aprile 2017 a Milano, presso il Circolo della Pallacorda.

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