Il protocollo d’intesa

A poche settimane dall’assegnazione della seconda edizione del Premio Parete 2018 al grande manager Vittorio Colao, e dopo la cerimonia partecipatissima di Milano in Bocconi, il 20 Novembre si è svolta una nuova tappa della vita iniziale del riconoscimento intitolato all’ex finanziere e superstite di Dachau Ermando Parete. Nel palazzo della Provincia di Pescara si è firmato il protocollo d’intesa tra il Comune di Abbateggio, rappresentato dal sindaco Antonio Di Marco (il borgo alle pendici della Majella dove Parete è nato), la Provincia di Pescara con il neo presidente Antonio Zaffiri e la associazione degli amici e promotori del Premio Parete. Il protocollo ha avuto l’onore grandissimo di avere l’adesione anche del Comando provinciale locale della Guardia di finanza, attraverso la firma del Colonnello Vincenzo Grisorio, comandante provinciale della Gdf di Pescara, che tra l’altro, insieme al comandante regionale Abruzzo, il Generale Flavio Aniello, è chi ha dato slancio nazionale al Premio, grazie all’apertura delle porte della Caserma Ermando Parete agli studenti: probabilmente uno dei capisaldi del senso del Premio e della stessa intesa sottoscritta. L’obiettivo è dare continuità, anche a prescindere dalle persone che oggi rappresentano gli enti coinvolti, e ai quali intanto va il ringraziamento per tutti gli sforzi di avvio compiuti. Si è deciso che il Premio Parete vivrà sempre di due momenti: il primo in Maggio nella Caserma Parete di Pescara delle Fiamme gialle, nel sabato vicino al giorno di anniversario dell’inaugurazione della Caserma, avvenuta nel 2017. Protagonisti saranno gli studenti delle scuole abruzzesi. Verranno ad ascoltare chi cercherà di trasmetter loro l’importanza della Memoria della Shoah, come faceva Ermando Parete. Purtroppo i testimoni diretti sono e saranno sempre meno, saranno invitati studiosi e giornalisti che sappiano farne comprendere il valore. Al centro colui che proclamerà, per la consegna in Novembre a Milano, il secondo momento, come da decisione del Comitato scientifico (nel quale saranno presenti i fondatori, nuovi apporti di personalità di rilievo e rappresentanti della Gdf), l’assegnatario del Premio Parete dell’anno: il personaggio della vita economica e imprenditoriale che incarni esempio concreto e modello dell’altro aspetto fondamentale della testimonianza di Ermando Parete, cioè che le competenze contano e distinguono, e che su questo si è fondato lo sviluppo dell’umanità, tanto che già da studenti è bello e spronante diventarne consapevoli. Il Premio Parete vive di fundraising. Il giving back e la filantropia contano e conteranno sempre di più: completamento essenziale, allora, per tutto quanto detto, è anche l’assegnazione, sempre in Novembre, della Borsa di Studio Premio Parete alla studentessa o studente della Bocconi che la meriterà. Di fianco al famoso manager, Vittorio Colao, nella giornata 2018 c’era anche la diciannovenne pescarese Chiara D’Ignazio, assegnataria della Borsa per l’esonero parziale dei costi del suo triennio di studi.