Il Premio Parete 2019 assegnato a Giovanni Tamburi

Si è svolta martedì 22 Ottobre presso l’Università Bocconi, a Milano, la cerimonia di consegna del Premio Parete 2019. Il riconoscimento in memoria del Finanziere abruzzese Ermando Parete, superstite del campo di sterminio nazista di Dachau, è stato assegnato a Giovanni Tamburi. Tamburi ha così ricordato i valori incarnati da Ermando Parete nella sua vita: «Una delle frasi che ho letto su Parete è che bisogna usare “cuore e cervello”. In questo noi (di Tamburi Investment Partners, ndr) ci identifichiamo completamente. Non demonizziamo il profitto, ma è molto importante l’etica. Questo principio, comune a quello del Premio Parete, diventa per noi quasi più importante del profitto». Romano di nascita e milanese di adozione, Giovanni Tamburi è banchiere e imprenditore, nonché presidente e amministratore delegato di Tip (Tamburi Investment Partners). È attivo nel campo della finanza aziendale dal 1977, ha accompagnato alla quotazione in Borsa molte aziende, tra cui Moncler, e prossimamente Eataly. È creatore della merchant bank/Fondo che ha potenziato gioielli italiani di respiro mondiale come Ferrari, Hugo Boss, iGuzzini, Furla, Oviesse, Alpitour, gli yacht Azimut Benetti, la disruption di Digital Magics e di Talent Garden, l’innovativa go tv (metropolitane, treni, aeroporti) Telesia. Il riconoscimento di Tamburi succede a quello di Vittorio Colao, premiato nel 2018 sempre in Bocconi. Con il Premio Parete, rappresentato dalla scultura in pietra della Majella “Rinascita” dell’artista abruzzese Luigi D’Alimonte, è stata assegnata la Borsa di Studio Premio Parete, per supportare economicamente nei tre anni in Bocconi il percorso formativo di uno studente meritevole, andata quest’anno a Emmanuele Luca Varrati. Varrati, 19 anni, è originario di Sulmona (L’Aquila) e frequenta in Bocconi il corso di “International Economics and Finance”, dopo essersi diplomato con il massimo dei voti al liceo scientifico Enrico Fermi della città ovidiana. All’evento in Bocconi hanno preso parte Gianmario Verona e Bruno Busacca, rispettivamente rettore e prorettore dell’ateneo milanese, Donato Parete, promotore del Premio nonché figlio di Ermando, e il Generale di Divisione Piero Burla, Comandante Regionale Lombardia della Guardia di Finanza. Presenti, tra gli altri, anche il Generale di Brigata Gianluigi D’Alfonso, Comandante Regionale Abruzzo, il Generale di Brigata Gioacchino Angeloni, Comandante Regionale Sardegna, il Generale di Brigata Bonifacio Bertetti, Comandante dell’Accademia della Guardia di Finanza di Bergamo, e con lui i giovani Allievi Ufficiali in divisa da Cadetti, il Colonnello Alessandro Mazziotti, Capo di Stato Maggiore al Comando Regionale Lombardia, le delegazioni degli ex Finanzieri Anfi di Milano, con il presidente Elio Francesco Baldassarre, di Monza e dell’Abruzzo, con il presidente Gregorio Totaro, poi il Presidente della Provincia di Pescara Antonio Zaffiri, Carlo Pirozzolo, Segretario Generale della Provincia di Pescara, e Antonio Di Marco, past president della Provincia di Pescara e già Sindaco del Comune di Abbateggio, paese natio di Ermando Parete. Il Premio Parete, nato a inizio 2017 per volere del figlio Donato e con il coinvolgimento del grande giornalista Ferruccio de Bortoli e del Generale di Divisione della Guardia di Finanza Mario Marco Angeloni, è ispirato alla memoria della vita e dell’impegno di Ermando Parete. Sopravvissuto alla tragedia della Shoah, dal 2005 alla scomparsa a inizio 2016, Parete ha trovato il coraggio di raccontare l’orrore vissuto, come monito perché non riaccada. Sempre con la visione orgogliosa, volta a incoraggiare le giovani generazioni. Con questi principi ha visitato scuole e università, incontrando i ragazzi in tutta Italia.

 

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