Coronavirus, Vittorio Colao guida la task force per la ripartenza

Vittorio Colao, ex amministratore delegato di Vodafone e insignito del Premio Parete nel 2018, nominato alla guida della task force pronta a studiare la ricostruzione dopo l’emergenza Coronavirus. L’incarico è stato annunciato direttamente dal presidente del consiglio Giuseppe Conte: «Ho firmato il decreto per il comitato di esperti che affiancherà il comitato tecnico scientifico nella fase 2 – ha dichiarato il premier -. Presiederà Vittorio Colao, un manager tra i più stimati anche all’estero». Colao, classe 1961, nato a Brescia, è noto per essere stato amministratore delegato “worldwide” della multinazionale di telefonia Vodafone, dal 2008 al 2018. Dopo essersi laureato alla Bocconi e ottenuto un master in Business administration a Harvard, ha lavorato per la banca d’affari Morgan Stanley e per il player di consulenza McKinsey, prima di diventare nel 1996 direttore generale della compagnia telefonica Omnitel, poi acquisita da Vodafone. Nel 1999 il ruolo di a.d. della divisione italiana di Vodafone. Tra il 2001 e il 2004 è stato anche amministratore delegato di Vodafone per Europa meridionale, Medio Oriente e Africa. Nel 2004 ha lasciato Vodafone per diventare amministratore delegato di Rcs MediaGroup, ma nel 2006 è tornato nella stessa azienda con il ruolo di vice amministratore delegato per l’Europa. Ha mantenuto questa carica per due anni, per poi diventare amministratore delegato del Gruppo, prendendo il posto di Arun Sarin. Sotto la regia di Colao, Vodafone ha realizzato una delle più grosse operazioni finanziarie degli ultimi anni, quando il suo Gruppo ha ceduto, per 130 miliardi di dollari, la società Verizon Wireless, di cui Vodafone deteneva il 45%, alla statunitense Verizon, il più grande operatore di telefonia mobile a stelle e strisce. Colao ha lasciato la carica di amministratore delegato di Vodafone nel 2018. Qualche settimana più tardi, il comitato scientifico del Premio Parete lo ha scelto per assegnargli l’importante riconoscimento che ricorda la figura del finanziere abruzzese Ermando Parete, superstite del campo di sterminio di Dachau. Nel corso della cerimonia di consegna, svolta il 9 ottobre 2018 a Milano nelle aule dell’Università Bocconi, nel suo “speech” Vittorio Colao ha sottolineato l’importanza dei poli accademici, «fondamentali nel modellare persone in grado di avere un impatto giusto nel mondo di oggi. Un mondo sempre più interconnesso, in cui la complessità è aumentata notevolmente e raggiungere l’eccellenza sembra essere l’unico modo per cogliere le sfumature più impercettibili. Particolarmente interessante – le parole del manager – anche l’idea di unire, in ogni edizione, al Premio Parete la relativa Borsa di studio perché oltre al “prize” c’è una solidarietà pura, un “give forward”, un “dare in avanti” in una sorta di patto intergenerazionale con effetto moltiplicatore».