Giorno della Memoria 2020: tre eventi per ricordare la figura del finanziere Ermando Parete

La testimonianza del finanziere abruzzese sopravvissuto del campo di sterminio nazista di Dachau e venuto a mancare nel 2016 al centro dell’incontro a Pineto, Teramo, (sabato 25 gennaio) e degli eventi a Pescara (domenica 26) al liceo classico “Gabriele d’Annunzio” e al conservatorio di musica “Luisa d’Annunzio”. Ha avuto luogo sabato 25 gennaio a Pineto (Teramo), nella Sala teatro del Palazzo polifunzionale, “La giornata della Memoria dell’Abruzzo e degli abruzzesi”. L’evento, organizzato dalla Commissione per le pari opportunità di Pineto e dal Comune di Pineto, in collaborazione con BliblioCine, ha visto la partecipazione degli studenti della scuola secondaria di primo grado “Giovanni XXIII”. Ai saluti del sindaco del Comune di Pineto Robert Verrocchio, dell’assessore alle Politiche sociali Marta Illuminati, di quello all’Istruzione Vincenzo Fiorà e del dirigente scolastico dell’istituto comprensivo “Giovanni XXIII” Gaetano Avolio, sono seguiti gli interventi della presidente della Commissione per le pari opportunità Anna D’Amario, di Donato Parete, figlio di Ermando Parete e fondatore del Premio Parete e di Umberto Di Loreto dell’Anpi. Moderatrice la giornalista e vicepresidente della Cpo Edda Migliori. La mattina di domenica 26 gennaio, nell’aula magna “Emilio Alessandrini” del liceo classico di Pescara si è tenuto “Ermando Parete, una testimonianza da Dachau”. A essere proiettato il video di assoluto valore storico, a cura del giornalista Andrea Beato, che ripercorre la deportazione, la prigionia a Dachau, la liberazione e il ritorno nel paese natio di Abbateggio (Pescara), presentato e commentato da Donatella D’Amico, dirigente scolastico del liceo, e Donato Parete, che ha parlato della storia del padre, dell’istituzione del Premio Parete e della relativa borsa di studio finanziata e destinata agli studenti meritevoli dell’Università Bocconi di Milano. In programma anche i saluti delle autorità locali, del colonnello Vincenzo Grisorio, comandante della Guardia di finanza di Pescara, l’intervento dell’attrice e professoressa Franca Minnucci per riflettere sull’immane tragedia della Shoah.
Sempre domenica 26 gennaio, l’auditorium del Conservatorio di Pescara diretto da Alfonso Patriarca è stato il palcoscenico per la messa in scena di Brundibár. L’opera in due atti del compositore ceco ebreo Hans Krása su libretto di Adolf Hoffmeister, originariamente rappresentata dai bambini del campo di concentramento di Theresienstadt nella Cecoslovacchia occupata, ha visto come protagonisti il coro di voci bianche e l’orchestra del conservatorio della città adriatica. Maestro del coro e regista la docente Paola Ciolino.

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